martedì 5 aprile 2011

Stanley Kubrick


Stanley Kubrick


Stanley Kubrick nasce nel quartiere Newyorkese del Bronx il 26 Luglio del 1928, da Jacob Leonard Kubrick (1901) e Sadie Gertrude Perveler (1903). Il giovane Stanley manifesta già all’età di 13 anni molti interessi come la musica Jazz, gli scacchi e la fotografia in particolare. Viene notato dalla rivista “Look” che gli compra una foto per 25 dollari e per la quale lavorerà già all’età di 16 anni. Look assume Kubrick come fotografo a contratto. A soli 17 anni, è il più giovane fotoreporter della rivista. Durante i quattro anni di lavoro a Look, Kubrick verrà inviato in tutti gli Stati Uniti e all'estero come reporter e seguirà eventi di costume, cultura, sport e attualità. Dopo essere rientrato alla scuola pubblica per chiudere l'anno, Stanley Kubrick si iscrive alla William Howard Taft High School, dove ancora non brilla come studente. Nelle future interviste criticherà il sistema scolastico: basato interamente sulla paura di prendere cattivi voti o di fallire nel conseguire traguardi, avrebbe ottenuto maggiori risultati dagli studenti se i professori fossero stati in grado di suscitare il loro interesse. Invece che a studiare, Kubrick passa la maggior parte del suo tempo al cinema Loew's Paradise e al RKO Fordham Theatre, dove vede ogni film che gli capita sotto mano. Nel 1959 Douglas gli offre la regia di Spartacus, dopo aver licenziato Anthony Mann, con cui aveva avuto parecchi contrasti sul set. L'esperienza di Spartacus non si rivela positiva, soprattutto perché Kubrick non si trova a suo agio senza avere il completo controllo di tutte le fasi di produzione e non vive serenamente il rapporto con Douglas, che oltre ad essere l'interprete principale del film ne è anche il produttore. Nonostante questo, il film rimane notevole nel suo genere (è in quel momento il film più costoso della storia del cinema), ottiene grande successo, almeno per quanto riguarda il botteghino, e viene premiato con quattro Oscar. Dopo questo film, Kubrick si trasferisce definitivamente in Inghilterra e si rende conto di poter creare a pieno titolo soltanto progetti di cui ha il completo controllo. 



Nel 1963 gira Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba, una commedia satirica e allucinante allo stesso tempo. La pellicola provoca grande attenzione ed ammirazione da parte dei critici di tutto il mondo e gli vale tre nomination all'Oscar (miglior regia, miglior produttore e co-autore). Il film è notevole anche da un punto di vista storico e riesce mirabilmente a dare forma al terrore dell'atomica all'epoca della guerra fredda, soprattutto in considerazione del fatto che gli ambienti siano ricostruiti con la massima verosimiglianza e tutte le procedure militari corrispondano a quelle realmente in vigore all'epoca.2001: Odissea nello spazio vede la luce dopo quattro anni di lavorazione e una spesa di 10 milioni di dollari, 6 milioni e mezzo solo per gli effetti speciali. Il film, oltre ad essere uno dei picchi più alti raggiunti dalla cinematografia mondiale, è una profonda riflessione filosofica sulla natura dell'uomo, sulla sua evoluzione e sul suo rapporto con l'universo.Nel 1971 Kubrick scrive, dirige e produce il suo film più violento e visionario, satirico e ironicamente crudele, destinato a causare controversie in gran parte dei paesi dove uscirà; Arancia meccanica, tratto dall'omonimo romanzo di Anthony Burgess, probabilmente uno dei film di maggiore influenza tra quelli realizzati dagli anni '70 ad oggi. Nonostante le forti censure negli Stati Uniti e in altri paesi europei, il film ha un enorme successo, tanto che non tardano le quattro nomination all'Oscar (miglior film, regia, sceneggiatura e montaggio). Il film crea comunque scandalo, a causa della violenza esplicita, specialmente nella iniziale sequenza dello stupro nella casa dello scrittore Alexander, e subito dopo la sua uscita, in Inghilterra, numerosi teppisti dichiarano di prendere spunto dal film per i crimini che compiono. Il film diventa un caso e molti familiari delle vittime minacciano Kubrick e la sua famiglia, costringendolo a ritirare il film dalle sale inglesi, da cui resterà bandito per molti anni. Per altro questa azione del regista mette in evidenza l'enorme potere nei confronti dei produttori date le conseguenze economiche del ritiro.Nel 1980 Kubrick dirige il suo primo film horror: Shining, tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King con un magistrale Jack Nicholson.Nel 1987 dirige il suo quarto e ultimo film sulla guerra, questa volta su quella del Vietnam: Full Metal Jacket, il suo film più violento dopo Arancia Meccanica, affresco cinico e crudele sulla guerra che distrugge e disumanizza, assoluto capolavoro di sceneggiatura e regia dove emerge ancora una volta il grande sarcasmo di fondo antimilitarista e antibellico del regista, nonché la profonda indagine psicologica sulla dualità dell'essere umano riferita ad una teoria di Jung e accennata anche dal protagonista, il soldato Joker, durante il film.L'ultimo film di Kubrick risale al 1999: si intitola Eyes Wide Shut ed è tratto dal romanzo Doppio sogno di Arthur Schnitzler. Kubrick muore prima dell'uscita nelle sale stroncato da un infarto, dopo anni di lavorazione e due anni di riprese.
Il tema ricorrente in tutti i suoi film è la Crisi della ragione : Kubrick riflette e narra, fotografa e mette in scena l’irriducibilità della violenza al controllo razionale, vuole fissare il momento preciso in cui si sgretola una situazione armoniosa e di equilibrio nella vita di tutti i giorni. La ragione occidentale pensa , come il pensiero del filosofo idealista Hegel, di poter racchiudere l’intera realtà in una precisa e ordinata struttura razionale. Kubrick, influenzato dalla filosofia di Nietzsche e dalle teorie di Freud e Jung, rifiuta questa sistematicità e credendo nei fantasmi dell’inconscio e sul non senso della maggior parte della nostre azioni. L’uomo affronta una crisi sul controllo della propria identità, sulla dicotomia della nostra anima, sulla violenza spesso originata dalla sessualità, affronta la crisi sul controllo dello spazio e del tempo ( rappresentato nei suoi film dai labirinti, dai corridoi…).



Arancia Meccanica è sicuramente il film che preferisco tra la filmografia di Stanley Kubrick. Ha un impatto devastante sullo spettatore ed è incredibile quanto riusciamo a immedesimarci con il protagonista Alex in qualsiasi sua azione.

Tra tutte le scene del film ho trovato particolarmente agghiacciante ma allo stesso tempo sensazionale la scena dell’irruzione in casa dello scrittore Alexander e di sua moglie da parte dei quattro “drughi”. Qui è evidente come Stanley abbia voluto fissare l’istante dell’irruzione dell’irrazionalità nell’ordine: una casa ordinata e moderna, confortevole e calda, viene assalita da quattro teppisti in maschera che compieranno un atto orribile di violenza visiva sullo scrittore costretto ad assistere impotente allo stupro di sua moglie. Il fatto più inquietante è che questa violenza è mostrata come se fosse uno spettacolo teatrale, come una pantomima romana, un balletto. Lo stupro di lei e la sevizia di lui sono compiuti mentre il protagonista canticchia Singin’ in the Rain , ed è incredibile quanto un fatto così orribile sembri quasi una rappresentazione teatrale per via della canzone e dei loro costumi.  Ha inoltre avuto su di me un impatto forte il contrasto visivo tra vittima e carnefice : come afferma lo stesso Sofsky, il protagonista dell’eccesso è come se fosse dominato da una gioia maligna che lo libera totalmente dai sensi e dalla coscienza. La sua energia vitalistica e il suo furore lo fanno sentire leggero e illimitato e sente realizzarsi la primitva aspirazione dell’uomo: la libertà assoluta, il ritorno al paradiso. Un paradiso della crudeltà appunto, proprio perché la vittima nel frattempo si sente all’inferno.

Jacopo Baieri  VE

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